Risarcimento danni buca su strada: come procedere?

Risarcimento danni buca su strada. “Mentre andavo a fare la spesa, sono caduta a causa di una buca sul marciapiede che non avevo visto, slogandomi una caviglia. Posso chiedere il risarcimento al comune della mia città? Se sì, come devo procedere?”

Risarcimento danni caduta su strada

“In caso di caduta a causa di una buca presente nel manto stradale, è possibile chiedere all’Ente responsabile di quel tratto, il risarcimento del danno subito” spiega l’Avvocato. “E in questo ci viene in aiuto l’articolo 2051 del codice civile, che così afferma: “Ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito.”

La risposta al quesito: il responsabile è quindi il Comune
Come poter “provare le circostanze” del risarcimento
Cosa si intende per “caso fortuito”?
L’ammontare del risarcimento del danno dipende anche dalla condotta del danneggiato
Risarcimento danni caduta su strada: via libera se l’insidia era inevitabile e se il danneggiato è stato prudente

La risposta al quesito: il responsabile è quindi il Comune

L’ente proprietario della strada aperta al pubblico transito, generalmente il Comune, si presume dunque responsabile dei sinistri riconducibili a imperfezioni della struttura stradale. Imperfezioni che, solitamente, si traducono in crepe e dislivelli sull’asfalto o addirittura in buche.

Attenzione però.

“L’articolo 2051 del codice civile, dunque, nell’attribuire la responsabilità al custode del manto stradale, prescinde da qualunque analisi sull’origine della colpa del sinistro, facendo eccezione per il solo caso in cui si tratti di caso fortuito” continua l’Avv. Perillo.

“Il danneggiato dovrò quindi:
1) Dare prova del danno
2) Dare prova del rapporto causale tra la strada danneggiata e il verificarsi del danno.”

Questo significa che il danneggiato dovrà necessariamente munirsi di foto e testimoni, così da poter provare le circostanze che hanno causato il sinistro. Nel caso qui esaminato, dovrà provare che l’incidente si sia verificato a causa dell’asfalto dissestato.

Come poter “provare le circostanze” del risarcimento

“Sarà importante tenere copia di tutte le ricevute relative alle spese sostenute per riparare il danno materiale (esempio danno al mezzo di trasporto, agli abiti o altri oggetti danneggiati a causa del sinistro) e anche il danno alla salute (esempio spese mediche)” specifica l’Avv. Perillo. “Pertanto, una volta che risulterà provato il rapporto causa/effetto tra la buca o la crepa presente sul manto stradale e il sinistro, l’ente proprietario – dunque custode, dunque responsabile – potrà evitare di pagare il dannosolo se fornirà prova del caso fortuito.”

Cosa si intende per “caso fortuito”?

“Per caso fortuito si intende quell’evento il cui verificarsi esula dalla ragionevole prevedibilità e che non sia possibile prevenire utilizzando le normali cautele e i possibili accorgimenti” aggiunge l’Avvocata. “Sono pertanto assimilabili al caso fortuito tutti gli eventi straordinari e imprevedibili che il custode del bene non avrebbe potuto in nessun modo evitare, utilizzando i normali accorgimenti.”

L’ammontare del risarcimento del danno dipende anche dalla condotta del danneggiato

Proprio così. “Un’ interessante sentenza della Corte di Cassazione, e precisamente la n. 31450/19, ha precisato come il danneggiato debba comunque essere prudente e come il caso fortuito possa ravvisarsi anche nella condotta del danneggiato stesso” racconta l’Avv. Perillo. “Per esempio,  nel caso in cui quest’ultimo sia a conoscenza dell’insidia presente sulla strada oppure, se in auto o in moto, proceda a velocità sostenuta“.

“Nello specifico, la Suprema Corte ha considerato la condotta del danneggiato e cioè il fatto che procedesse a velocità sostenuta, come un fatto assimilabile al caso fortuito, così da attenuare la responsabilità dell’ente, che in questo caso ha ridotto il risarcimento al 50%.”

Ma non è finita qui.

“La presunzione della responsabilità del custode non è assoluta e, pertanto, il Giudice dovrà tener conto di tutte le circostanze del caso specifico, così da essere certo che effettivamente il conducente non fosse nelle condizioni di poter evitare il sinistro”.

Risarcimento danni buca su strada: via libera se l’insidia era inevitabile e se il danneggiato è stato prudente

In conclusione, per scongiurare la responsabilità del danneggiato sarà indispensabile che
quest’ultimo non abbia avuto un comportamento imprudente e che l’insidia fosse
invisibile, inevitabile e imprevedibile. La prova dell’esistenza del caso fortuito sarà a carico del custode.

Avv. intervistata: Stefania Perillo, Rho (Mi)