Mediazione obbligatoria per la maggior parte del contenzioso nascente dall’emergenza sanitaria Covid-19

Legge di conversione n. 70 del 25 giugno 2020

La mediazione è l’attività svolta da un terzo imparziale – il Mediatore – finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia.

Le parti vengono quindi accompagnate all’individuazione di un accordo che possa soddisfare entrambe, evitando così di dover ricorrere alle vie giudiziarie.

La mediazione può essere Facoltativa o Obbligata, in particolare il D.L. n. 69 del 2013 impone di ricorrere all’Istituto della mediazione, come condizione di procedibilità, quando si tratti di controversie in materia di Condominio, Diritti reali, Proprietà, Divisione, Successioni ereditarie,, Patti di famiglia, Contratti assicurativi, bancari o finanziari, Locazione, Comodato, Affitto di azienda, Risarcimento danni da responsabilità medica e sanitaria o da diffamazione a mezzo stampa o altro mezzo

Con la recente Legge di conversione n. 70/2020 sono state introdotte delle importanti modifiche all’Istituto della Mediazione, in particolare l’articolo 6-bis dispone che “ Il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto è sempre valutato ai fini dell’esclusione, ai sensi e per gli effetti degli articoli 1218 e 1223 del codice civile, della responsabilità del debitore, anche relativamente all’applicazione di eventuali decadenze o penali connesse a ritardati o omessi adempimenti” e l’articolo 6- ter  così recita “Nelle controversie in materia di obbligazioni contrattuali, nelle quali il rispetto delle misure di contenimento di cui al presente decreto, o comunque disposte durante l’emergenza epidemiologica da COVID-19 sulla base di disposizioni successive, può essere valutato ai sensi del comma 6-bis, il preventivo esperimento del procedimento di mediazione ai sensi del comma 1-bis dell’articolo 5 del decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28, costituisce condizione di procedibilità della domanda».

In sostanza, i due commi precedenti si integrano e si completano a vicenda; il comma 6-bis non qualifica alcun tipo di contenzioso in modo preciso ma invita solo il Giudice a valutare l’impossibilità di adempiere tenuto conto delle variabilità del caso, mentre il comma 6-ter restringe il campo agli inadempimenti contrattuali derivanti dal “lockdown”.

In pratica, per formulare domanda di risarcimento del danno ai sensi degli articolo 1218 e 1223 c.c., qualora si tratti di contenziosi in materia di obbligazioni contrattuali e sempre che l’inadempimento sia giustificato dalla necessità di rispettare le misure di contenimento previste in tempo di Covid -19, sarà obbligatorio ricorrere all’istituto della mediazione prima di adire qualsiasi Autorità Giudiziaria.

Pertanto, sarà opportuno ricorrere alla Mediazione in caso di azioni di risoluzione del contratto per impossibilità o per eccessiva onerosità sopravvenuta della prestazione a causa dell’applicazione delle misure di contenimento Covid-19.

A titolo esemplificativo, la norma in esame riguarda le controversie del settore turistico (come ad esempio la richiesta di rimborso dei biglietti aerei già acquistati prima della dichiarazione di lockdown o degli anticipi pagati agli alberghi) o relative a rimborsi per spettacoli non eseguiti, ritardi per la consegna di merce ed ancora nei casi di mancato tempestivo recesso che non è stato possibile comunicare a causa della situazione emergenziale.

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